SABATO 24 MARZO 2012
Ore 16 STAZIONE FF.SS. Pistoia
Manifestazione-Corteo d'informazione
Il TAV è un’opera inutile, dispendiosa, distruttiva.
Il governo Monti ha risposto ai 360 Tecnici (scienziati, docenti universitari, studiosi) che affermano le 150 ragioni per dire NO al TAV con un documento in 14 punti, che si è dimostrato frutto di falsità e bugie.
La Lotta della Valle che Resiste, si protrae oramai da 23 lunghissimi anni. I valsusini, sempre più decisi a salvaguardare il loro territorio, sempre più convinti nel voler lasciare in eredità ai loro figli una valle viva, ci insegnano che solo la Lotta e la Resistenza possono pagare e permettere la salvaguardia del territorio dal-le Speculazioni mafiose del potere.
Non sono stati sufficienti 40 arresti di militanti (della Valle, di Torino, di varie città della penisola, com-preso un militante pistoiese) per intimorire e far arretrare il Movimento No Tav. Tutt’altro: questa operazio-ne repressiva, e ogni giorno che passa la Procura di Torino dimostra che questa è solo frutto di rappresa-glia, di vendetta, ha rafforzato la Valle che Resiste. Ha “esportato” il Movimento su tutto il territorio della penisola.
Il Tav è diventato il simbolo di Lotta e Resistenza per tutti coloro che nei propri territori combattono battaglie in difesa dell’ambiente come dei Beni Comuni, di salvaguardia del territorio da operazioni speculative e distruttive.
A Pistoia la Lotta contro il Parcheggio sotterraneo in S. Bartolomeo, il Movimento per una mobilità pubblica e rispettosa dell’ambiente (mentre in Val di Susa si vuole costruire una nuova linea ferroviaria dove esiste già un linea Internazionale, qui si punta a eliminare la Porrettana e si taglia il Trasporto Pub-blico Locale) il Movimento per i Beni Comuni, l’opposizione alla terza corsia dell’autostrada, impegna tutta la città nella difesa di un territorio già martirizzato dall’uso smodato di coperture di centinaia di ettari di terra con teli impermeabili alle piogge e al sole, dall’uso eccessivo di pesticidi e di ogni altra forma di veleni nei vivai.
CONTRO la repressione del Movimento NO TAV;
CONTRO l’imposizione di opere inutili e lo sperpero di denaro pubblico a favore di interes-si privati.
CONTRO la speculazione della Curia su una zona verde utilizzabile per interessi pubblici;
CONTRO la cementificazione del territorio pistoiese!
CONTRO la centrale a metano che la Repower vuole costruire al Bottegone;
PER la difesa dei Beni Comuni e il rispetto del voto referendario;
PER la chiusura di tutti gli inceneritori esistenti e il blocco dei nuovi progetti e per la ridu-zione, il riciclaggio e il riutilizzo dei “rifiuti”;
PER la Liberazione dei manifestanti arrestati: Liberi/e Tutti/e;
PER la Liberazione di Antonio;
In solidarietà a Luca Abbà;
COORDINAMENTO PISTOIESE “NO TAV”
Comitato di lotta che si oppone alla devastazione del territorio causata dalla costruzione di un parcheggio sotterraneo in San Bartolomeo - Pistoia
Cerca nel blog
domenica 18 marzo 2012
venerdì 2 marzo 2012
Lettera di Antonio Ginetti
Pistoia 1 marzo 2012
Come ben sapete sono impossibilitato a presenziare questa importantissima iniziativa, alla presentazione degli Atti del Forum al quale ho dato un non piccolo contributo per lo svolgimento. Un Libro che comunica a tutta la città che la nostra opposizione, ferma e decisa, contro la devastazione di questa opera “NON NECESSARIA”, solo speculativa, oltretutto di un Ente che ci parla di ben altre cose. Un Libro che dovrebbe far comprendere ai nostri amministratori che il loro consenso ad effettuare questa opera elude i fondamenti della democrazia. Si autorizza un’opera di distruzione e speculativa in barba alle più che giustificate richieste dei cittadini, di tutta la Società Civile pistoiese.
L’aver partecipato ad una manifestazione in Val di Susa è stato sufficiente per togliermi la Libertà, per il mio arresto prima e la successiva concessione degli arresti domiciliari, dove tuttora mi trovo. Non intendo ora entrare nel merito dell’arresto, ma intendo porre la vostra attenzione su quanto sta accadendo in questi giorni in Valle di Susa. Sabato circa 75.000 persone hanno marciato lungo le strade della Valle (una valle i cui abitanti sono circa 40/45.000) per dire, l’ennesima volta, NO alla devastazione della Valle, NO ad un’opera inutile e dispendiosa: 20miliardi, in un momento in cui si chiedono ai cittadini sacrifici per salvare le banche, mentre si tagliano le spese per la scuola, la ricerca, la sanità, i servizi sociali. Non passano neppure due giorni e con una operazione militare, senza alcuna copertura legale, si è occupato illegalmente terreni privati onde poter allargare il non-cantiere. E’ dal 27 di giugno che in zona La Maddalena dicono che esista un cantiere. Ma nessun lavoro vi si è sviluppato in questi sei mesi. Come giustamente dicono i Comitati della Valle: esiste un fortino militare, già costato più di venti milioni di euro ai contribuenti italiani. Un territori militarmente occupato: dove si produce uno dei vini di maggiore altura (1.000 slm circa) con rispettivo impedimento di accesso ai proprietari, un Museo archeologico chiuso , una zona neolitica completamente distrutta dalle ruspe.
Alla popolazione che rivendica il diritto di lasciare ai propri nipoti un territorio sano e vivibile; lo stato risponde trasformando questa giusta esigenza in questione di ordine pubblico, con un utilizzo spropositato di carabinieri, polizia, alpini, uso di gas CS (proibiti dalle convenzioni internazionali), manganelli, donne e anziani spediti all’ospedale. E cosa dire del mio amico Luca Abbà, caduto perché inseguito sul traliccio?
Ma tutti voi, se capaci li liberarvi dalla propaganda dei media asserviti, potete vedere cosa accade in Valle.
E’ ovvio che oggi lo stato, pur sapendo di non avere le risorse per questa inutile opera, non può tornare indietro. Non può permettere di perdere una battaglia che i cittadini combattono da venti anni. Devono dimostrare che il popolo non può né deve vincere contro la Speculazione.
Nel piccolo della nostra battaglia, combattuta con le sole nostre etiche e corrette IDEE, e solo queste, però forti e vincenti, abbiamo avuto dimostrazione di come i nostri amministratori intendono sconfiggerci: con la Forza delle armi. Che queste sole posseggono. All’Assemblea del 14 luglio in piazza circa 40 tra polizia, carabinieri e tutta la squadra Digos, erano in Piazza San Bartolomeo. Per una semplice riunione del nostro Comitato ben 12, sempre tra carabinieri, polizia e Digos. Messaggi lanciati contro il quartiere per dirci cosa sono capaci di fare.
Ovviamente non ci siamo fatti intimorire. Siamo andati avanti sapendo che la Ragione sta dalla nostra parte. E questo Libro che oggi presentiamo lo sta a dimostrare.
Non mi posso esimere da inviare un ringraziamento molto caloroso alla dottoressa Lucia Gai e al Dottor Gianluca Chelucci che condividono la nostra battaglia e tanto stanno facendo per salvaguardare il Complesso Monumentale di San Bartolomeo .
Grazie dell’attenzione
Antonio Ginetti
Come ben sapete sono impossibilitato a presenziare questa importantissima iniziativa, alla presentazione degli Atti del Forum al quale ho dato un non piccolo contributo per lo svolgimento. Un Libro che comunica a tutta la città che la nostra opposizione, ferma e decisa, contro la devastazione di questa opera “NON NECESSARIA”, solo speculativa, oltretutto di un Ente che ci parla di ben altre cose. Un Libro che dovrebbe far comprendere ai nostri amministratori che il loro consenso ad effettuare questa opera elude i fondamenti della democrazia. Si autorizza un’opera di distruzione e speculativa in barba alle più che giustificate richieste dei cittadini, di tutta la Società Civile pistoiese.
L’aver partecipato ad una manifestazione in Val di Susa è stato sufficiente per togliermi la Libertà, per il mio arresto prima e la successiva concessione degli arresti domiciliari, dove tuttora mi trovo. Non intendo ora entrare nel merito dell’arresto, ma intendo porre la vostra attenzione su quanto sta accadendo in questi giorni in Valle di Susa. Sabato circa 75.000 persone hanno marciato lungo le strade della Valle (una valle i cui abitanti sono circa 40/45.000) per dire, l’ennesima volta, NO alla devastazione della Valle, NO ad un’opera inutile e dispendiosa: 20miliardi, in un momento in cui si chiedono ai cittadini sacrifici per salvare le banche, mentre si tagliano le spese per la scuola, la ricerca, la sanità, i servizi sociali. Non passano neppure due giorni e con una operazione militare, senza alcuna copertura legale, si è occupato illegalmente terreni privati onde poter allargare il non-cantiere. E’ dal 27 di giugno che in zona La Maddalena dicono che esista un cantiere. Ma nessun lavoro vi si è sviluppato in questi sei mesi. Come giustamente dicono i Comitati della Valle: esiste un fortino militare, già costato più di venti milioni di euro ai contribuenti italiani. Un territori militarmente occupato: dove si produce uno dei vini di maggiore altura (1.000 slm circa) con rispettivo impedimento di accesso ai proprietari, un Museo archeologico chiuso , una zona neolitica completamente distrutta dalle ruspe.
Alla popolazione che rivendica il diritto di lasciare ai propri nipoti un territorio sano e vivibile; lo stato risponde trasformando questa giusta esigenza in questione di ordine pubblico, con un utilizzo spropositato di carabinieri, polizia, alpini, uso di gas CS (proibiti dalle convenzioni internazionali), manganelli, donne e anziani spediti all’ospedale. E cosa dire del mio amico Luca Abbà, caduto perché inseguito sul traliccio?
Ma tutti voi, se capaci li liberarvi dalla propaganda dei media asserviti, potete vedere cosa accade in Valle.
E’ ovvio che oggi lo stato, pur sapendo di non avere le risorse per questa inutile opera, non può tornare indietro. Non può permettere di perdere una battaglia che i cittadini combattono da venti anni. Devono dimostrare che il popolo non può né deve vincere contro la Speculazione.
Nel piccolo della nostra battaglia, combattuta con le sole nostre etiche e corrette IDEE, e solo queste, però forti e vincenti, abbiamo avuto dimostrazione di come i nostri amministratori intendono sconfiggerci: con la Forza delle armi. Che queste sole posseggono. All’Assemblea del 14 luglio in piazza circa 40 tra polizia, carabinieri e tutta la squadra Digos, erano in Piazza San Bartolomeo. Per una semplice riunione del nostro Comitato ben 12, sempre tra carabinieri, polizia e Digos. Messaggi lanciati contro il quartiere per dirci cosa sono capaci di fare.
Ovviamente non ci siamo fatti intimorire. Siamo andati avanti sapendo che la Ragione sta dalla nostra parte. E questo Libro che oggi presentiamo lo sta a dimostrare.
Non mi posso esimere da inviare un ringraziamento molto caloroso alla dottoressa Lucia Gai e al Dottor Gianluca Chelucci che condividono la nostra battaglia e tanto stanno facendo per salvaguardare il Complesso Monumentale di San Bartolomeo .
Grazie dell’attenzione
Antonio Ginetti
Lettera al Vescovo
Egregio Mons. Mansueto Bianchi,
spesso Ella ci trasmette perle di saggezza umana a riguardo della vita dell’uomo, improntati su “stili di vita più sobri”.
La cronaca locale non manca mai di comunicarci questi suoi calorosi appelli.
Ogni qualvolta vediamo sulla cronaca di questa bistrattata città articoli riferenti a Lei, con avidità ci gettiamo nella lettura, onde respirare a pieni polmoni quell’aria sana che Ella ci sa tanto bene trasmettere.
Tra di noi però un seme della discordia si fa largo e si trasmette come virus ancora sconosciuto.
Qualcuno osa mettere in dubbio che Ella sia a conoscenza di quanto i suoi uffici della Curia Vescovile stanno facendo in quel di San Bartolomeo.
Vogliamo poter pensare che Ella sia a conoscenza che negli Orti dell’ex Monastero di San Bartolomeo in Pantano, la Curia, in consorteria con una S.P.A. di Napoli, ai cui vertici han dovuto aprire una carta d’Italia per erudirli sulla collocazione geografica della nostra piccola città, intende edificare un Parcheggio Sotterraneo su tre livelli per una capienza di circa 340 posti-auto.
Non intendiamo tediarLa con la descrizione del progetto, con l’informazione che i bellissimi alberi presenti in loco verranno tutti abbattuti, con l’intercettazione della falda acquifera che questa opera comporta e il conseguente (eventuale) rischio idrogeologico a cui si sottopone tutta la nostra piccola città, con l’incremento del traffico veicolare che questa opera porterà nel quartiere di San Marco.
Una problematica però non ci possiamo esimere dal presentarLe: il CANTIERE.
Per l’edificazione di questa opera (ci permetta di comunicarLe che un terreno di 4.700 mq verrà scavato per una profondità di circa 12 METRI, con la conseguente asportazione di qualcosa come 53.000 mt. cubi di terreno. E l’inserimento di non meno di 10/15.000 metri cubi di cemento) occorreranno circa due anni di lavori; effettuando altresì una non piccola modifica di una porzione di creato.
I camion, di grossa capacità, in special modo per strade certamente non congegnate per si tanta proporzione e pesantezza, percorreranno Piazza di San Bartolomeo per immettersi nella stretta via del Pantano, mantenendosi ad una distanza dalla chiesa romanica di San Bartolomeo in Pantano a non più di 2/3 metri, e passando ad una distanza di meno di un metro dal campanile della stessa. Ripetiamo: quotidianamente circa 20/30 camion di grosse dimensioni, passeranno a ridosso della chiesa e del campanile di San Bartolomeo per almeno due anni. Veramente si vuol pensare che questo non possa (o potrà) avere effetti negativi sulla stabilità dei medesimi?
Vorremmo parlarLe anche dei problemi che prima il cantiere, poi il parcheggio crea a noi cittadini. Ma per questo richiamiamo l’Appello, che ha ottenuto la firma di circa 1.300 di residenti la parrocchia di San Bartolomeo come di tutta la città, consegnato ai suoi uffici della Curia Vescovile il 1 e il 7 dicembre, anche se il virus di cui dicevamo all’inizio ci pone il dubbio che Ella mai abbia preso visione di questo.
Diversamente saremmo portati a dare ragione a coloro che insinuano brutte parole sui suoi appelli all’utilizzo sempre più ridotto dell’auto, a non percorrere la strade cittadine dalle auto, al giusto utilizzo dei mezzi pubblici e delle biciclette.
Confidiamo in una sua lettura di questa e che voglia rispondere ai nostri dubbi sulla reale necessità di questo parcheggio, riuscendo a liberare dalla opinione che questa sia solo una opera Speculativa, ancorché di cementificazione, ancorché di peggioramento delle condizioni di vita dei residenti di tutta la zona orientale del Centro Storico.
Con ossequi Le porgiamo i nostri saluti
Pistoia 28 febbraio 2012
Comitato “NO Parcheggio Sotterraneo
San Bartolomeo in Pantano – PISTOIA
spesso Ella ci trasmette perle di saggezza umana a riguardo della vita dell’uomo, improntati su “stili di vita più sobri”.
La cronaca locale non manca mai di comunicarci questi suoi calorosi appelli.
Ogni qualvolta vediamo sulla cronaca di questa bistrattata città articoli riferenti a Lei, con avidità ci gettiamo nella lettura, onde respirare a pieni polmoni quell’aria sana che Ella ci sa tanto bene trasmettere.
Tra di noi però un seme della discordia si fa largo e si trasmette come virus ancora sconosciuto.
Qualcuno osa mettere in dubbio che Ella sia a conoscenza di quanto i suoi uffici della Curia Vescovile stanno facendo in quel di San Bartolomeo.
Vogliamo poter pensare che Ella sia a conoscenza che negli Orti dell’ex Monastero di San Bartolomeo in Pantano, la Curia, in consorteria con una S.P.A. di Napoli, ai cui vertici han dovuto aprire una carta d’Italia per erudirli sulla collocazione geografica della nostra piccola città, intende edificare un Parcheggio Sotterraneo su tre livelli per una capienza di circa 340 posti-auto.
Non intendiamo tediarLa con la descrizione del progetto, con l’informazione che i bellissimi alberi presenti in loco verranno tutti abbattuti, con l’intercettazione della falda acquifera che questa opera comporta e il conseguente (eventuale) rischio idrogeologico a cui si sottopone tutta la nostra piccola città, con l’incremento del traffico veicolare che questa opera porterà nel quartiere di San Marco.
Una problematica però non ci possiamo esimere dal presentarLe: il CANTIERE.
Per l’edificazione di questa opera (ci permetta di comunicarLe che un terreno di 4.700 mq verrà scavato per una profondità di circa 12 METRI, con la conseguente asportazione di qualcosa come 53.000 mt. cubi di terreno. E l’inserimento di non meno di 10/15.000 metri cubi di cemento) occorreranno circa due anni di lavori; effettuando altresì una non piccola modifica di una porzione di creato.
I camion, di grossa capacità, in special modo per strade certamente non congegnate per si tanta proporzione e pesantezza, percorreranno Piazza di San Bartolomeo per immettersi nella stretta via del Pantano, mantenendosi ad una distanza dalla chiesa romanica di San Bartolomeo in Pantano a non più di 2/3 metri, e passando ad una distanza di meno di un metro dal campanile della stessa. Ripetiamo: quotidianamente circa 20/30 camion di grosse dimensioni, passeranno a ridosso della chiesa e del campanile di San Bartolomeo per almeno due anni. Veramente si vuol pensare che questo non possa (o potrà) avere effetti negativi sulla stabilità dei medesimi?
Vorremmo parlarLe anche dei problemi che prima il cantiere, poi il parcheggio crea a noi cittadini. Ma per questo richiamiamo l’Appello, che ha ottenuto la firma di circa 1.300 di residenti la parrocchia di San Bartolomeo come di tutta la città, consegnato ai suoi uffici della Curia Vescovile il 1 e il 7 dicembre, anche se il virus di cui dicevamo all’inizio ci pone il dubbio che Ella mai abbia preso visione di questo.
Diversamente saremmo portati a dare ragione a coloro che insinuano brutte parole sui suoi appelli all’utilizzo sempre più ridotto dell’auto, a non percorrere la strade cittadine dalle auto, al giusto utilizzo dei mezzi pubblici e delle biciclette.
Confidiamo in una sua lettura di questa e che voglia rispondere ai nostri dubbi sulla reale necessità di questo parcheggio, riuscendo a liberare dalla opinione che questa sia solo una opera Speculativa, ancorché di cementificazione, ancorché di peggioramento delle condizioni di vita dei residenti di tutta la zona orientale del Centro Storico.
Con ossequi Le porgiamo i nostri saluti
Pistoia 28 febbraio 2012
Comitato “NO Parcheggio Sotterraneo
San Bartolomeo in Pantano – PISTOIA
martedì 14 febbraio 2012
Pistoia – 3 Giorni NO TAV, 16, 17, 18 Febbraio
TRE GIORNI NO TAV A PISTOIA
16, 17, 18 Febbraio.
Tre giorni di lotta e dibattito sull’alta velocità e la resistenza popolare in Val Susa, che da 23 anni si oppone ad un progetto dannoso ed inutile.16, 17, 18 Febbraio.
16 FEBBRAIO
Ore 15:
Nel giorno delle udienze di convalida degli arresti a seguito dei fatti del 3 Luglio in Val Susa, presidio sotto il carcere S. Caterina a Pistoia (Via dei Macelli, 13) dov’è recluso Antonio Ginetti, in solidarietà sua e di tutti gli arrestati NO TAV. LIBERI TUTTI!
17 FEBBRAIO
Ore 21, 30:
Proiezione de “I peccati della Maddalena”, video sulla giornata del 3 Luglio. A seguire dibattito con Luca Del Cels del Movimento NO TAV, che ci racconta questi ultimi mesi di lotte nella valle che resiste.
18 FEBBRAIO
Ore 20:
Apericena Benefit per le spese legali di Antonio e dei NO TAV.
Ore 21,30:
- 150 ragioni per dire NO al TAV.
- Il NO TAV non si arresta!
Ne parliamo con Luca Ferrero, del Movimento NO TAV
Le iniziative si svolgeranno presso la Libera Officina Primo Maggio, Via degli Argonauti, 16.
ANTONIO LIBERO! LIBERI TUTTI! NO TAV!
DURANTE LA TRE GIORNI SARANNO IN DISTRIBUZIONE GLI ATTI DEL CONVEGNO DEL 20 NOVEMBRE 2011 "L'ANTICO ORTO MONASTICO DI SAN BARTOLOMEO E IL SUO DESTINO".
Dichiarazione di Antonio dal Carcere
Se mi chiedete se appartengo al movimento NO TAV vi rispondo che si, appartengo al movimento NO TAV.
Se mi chiedete la motivazione di questa mia appartenenza vi rispondo che il movimento NO TAV è alla guida di tutti i Movimenti popolari per la difesa del territorio, per la salvaguardia della vita dell’uomo e dell’ambiente in cui esso vive.
Se mi chiedete la motivazione per la quale una persona di Pistoia si impegni in una battaglia distante dalla sua città centinaia di chilometri vi rispondo che l’impegno civile per sviluppare questo nostro “piccolo” pianeta da un “progresso” che non si pone limiti nella devastazione, non ha confini temporali e territoriali.
Il TAV non è necessario; on risponde ad esigenze di sviluppo sociale, non risponde ai bisogni dell’uomo, al rispetto dell’ambiente. Il TAV, e tutte le opere di quella portata, rispondono al comando del profitto, della speculazione, dello sfruttamento dell’ambiente, peggiorano la qualità della vita delle popolazioni delle aree nelle quali si mettono in opera, portano interi territori alla devastazione, li espongono a rischi idrogeologici, per i quali il nostro paese piange spesso morte e distruzione. Un esempio fra tutti, il VAJONT.
Dalla valle che resiste ho appreso che necessita opporsi a tutte le opere “pubbliche” –grandi o piccole che siano- che non si pongono nella direzione di una migliore qualità della vita dell’uomo.
Dalla valle che resiste ho appreso le capacità che ho posto nella battaglia civile ed etica contro il parcheggio interrato che vogliono costruire in San Bartolomeo. Opera non necessaria, rispondente unicamente alla speculazione ( e quel che è peggio portata avanti da un ente morale).
Il parcheggio peggiora la qualità della vita di tutta l’area orientale del centro storico, di tutto il quartiere di S. Marco a causa dell’aumento esponenziale del traffico veicolare ed espone la città di Pistoia ad un serio e grave rischio idrogeologico a causa dell’intercettazione da parte dei lavori di una falda acquifera di superficie, che per di più è una falda sospesa.
Se mi chiedete la motivazione di questa mia appartenenza vi rispondo che il movimento NO TAV è alla guida di tutti i Movimenti popolari per la difesa del territorio, per la salvaguardia della vita dell’uomo e dell’ambiente in cui esso vive.
Se mi chiedete la motivazione per la quale una persona di Pistoia si impegni in una battaglia distante dalla sua città centinaia di chilometri vi rispondo che l’impegno civile per sviluppare questo nostro “piccolo” pianeta da un “progresso” che non si pone limiti nella devastazione, non ha confini temporali e territoriali.
Il TAV non è necessario; on risponde ad esigenze di sviluppo sociale, non risponde ai bisogni dell’uomo, al rispetto dell’ambiente. Il TAV, e tutte le opere di quella portata, rispondono al comando del profitto, della speculazione, dello sfruttamento dell’ambiente, peggiorano la qualità della vita delle popolazioni delle aree nelle quali si mettono in opera, portano interi territori alla devastazione, li espongono a rischi idrogeologici, per i quali il nostro paese piange spesso morte e distruzione. Un esempio fra tutti, il VAJONT.
Dalla valle che resiste ho appreso che necessita opporsi a tutte le opere “pubbliche” –grandi o piccole che siano- che non si pongono nella direzione di una migliore qualità della vita dell’uomo.
Dalla valle che resiste ho appreso le capacità che ho posto nella battaglia civile ed etica contro il parcheggio interrato che vogliono costruire in San Bartolomeo. Opera non necessaria, rispondente unicamente alla speculazione ( e quel che è peggio portata avanti da un ente morale).
Il parcheggio peggiora la qualità della vita di tutta l’area orientale del centro storico, di tutto il quartiere di S. Marco a causa dell’aumento esponenziale del traffico veicolare ed espone la città di Pistoia ad un serio e grave rischio idrogeologico a causa dell’intercettazione da parte dei lavori di una falda acquifera di superficie, che per di più è una falda sospesa.
Nel 1985, in un periodo emergenziale, in un’epoca comandata de leggi speciali nella quale si è sospeso il diritto civile, un pluriomicida (responsabile per sua stessa ammissione di due omicidi), nella necessità di comprare la propria libertà, denunciava più di cento persone, e tra queste vi era il sottoscritto. C’eravamo conosciuti una decina d’anni prima, allorché ero vissuto a Torino. Egli del sottoscritto ebbe a dire: “…Ho sentito dire che faceva parte…”. Solo queste parole si possono leggere nei fascicoli del procedimento, non sostenute da alcun riscontro probatorio. Procedimento che vedeva coinvolti anche alcuni “pentiti” di Firenze che alcunché ebbero a dire circa la mia del tutto presunta affiliazione.
La mia condanna fu dettata unicamente dalla necessità del periodo. Ma questo è bastato per “MARCHIARMI”.
Nel 1989 fui coinvolto in un secondo procedimento con le stesse imputazioni, e se vogliamo gli indizi –o presunti tali- erano maggiori che nell’ ’85, ma erano diversi i tempi. Il periodo emergenziale era terminato, le leggi speciali venivano tolte, e fui assolto. FUI ASSOLTO!!
La mia condanna fu dettata unicamente dalla necessità del periodo. Ma questo è bastato per “MARCHIARMI”.
Nel 1989 fui coinvolto in un secondo procedimento con le stesse imputazioni, e se vogliamo gli indizi –o presunti tali- erano maggiori che nell’ ’85, ma erano diversi i tempi. Il periodo emergenziale era terminato, le leggi speciali venivano tolte, e fui assolto. FUI ASSOLTO!!
Come giustamente ha affermato Alberto Perino: “Questi arresti sono solo una campagna mediatici”.
Vi servivano elementi “di grido”. Questo è stato il sottoscritto in questa operazione, o meglio ancora: pensate, con il mio arresto, di prendere due piccioni con una fava.
1- Dare in pasto alla disinformazione dei media un “Ex terrorista” , seppur il sottoscritto non sia mai stato accusato di nessun reato specifico; un “ex terrorista” mai accusato di nessun atto né di terrorismo né di violenza; un “ex terrorista” condannato unicamente per le leggi emergenziali , condannato unicamente per “UTILITA’”, assolto invece quando questa “UTILITA’” è venuta meno.
2- Colpire il movimento proletario con l’arresto di un militante sociale, di una persona che si è sempre impegnata in battaglie civili e per il progresso sociale, che ha sempre combattuto a testa alta e alla luce del sole sotto il ricatto della “MARCHIATURA” che gli è stata impressa. Questo è il messaggio che volete lanciare a coloro che oggi con il sottoscritto sono impegnati ad impedire il nefasto e distruttivo progetto del parcheggio interrato in San Bartolomeo a Pistoia.
Vi servivano elementi “di grido”. Questo è stato il sottoscritto in questa operazione, o meglio ancora: pensate, con il mio arresto, di prendere due piccioni con una fava.
1- Dare in pasto alla disinformazione dei media un “Ex terrorista” , seppur il sottoscritto non sia mai stato accusato di nessun reato specifico; un “ex terrorista” mai accusato di nessun atto né di terrorismo né di violenza; un “ex terrorista” condannato unicamente per le leggi emergenziali , condannato unicamente per “UTILITA’”, assolto invece quando questa “UTILITA’” è venuta meno.
2- Colpire il movimento proletario con l’arresto di un militante sociale, di una persona che si è sempre impegnata in battaglie civili e per il progresso sociale, che ha sempre combattuto a testa alta e alla luce del sole sotto il ricatto della “MARCHIATURA” che gli è stata impressa. Questo è il messaggio che volete lanciare a coloro che oggi con il sottoscritto sono impegnati ad impedire il nefasto e distruttivo progetto del parcheggio interrato in San Bartolomeo a Pistoia.
Come in Val Susa è con la nostra FORZA delle IDEE che abbiamo (per adesso solo) bloccato questo progetto. IDEE che hanno trovato sostegno in tutta la popolazione pistoiese, testimoniato dalle oltre 1300 firme su di una petizione, oltremodo ignorate dalle istituzioni ma che hanno trovato il sostegno di tutte le associazioni culturali e ambientali, come dimosta il convegno sulla salvaguardia del complesso monumentale dell’ex monastero di San Bartolomeo, tenutosi il 20 Novembre 2011 e del quale presto usciranno gli atti.
Tutta la società civile di Pistoia ha espresso parere negativo su questo nefasto progetto. Da non dimenticare inoltre l’importante posizione assunta dall’ordine dei geologi della Toscana, che ha posto seri dubbi al riguardo dell’intercettazione della falda acquifera.
Democrazia avrebbe voluto che l’amministrazione comunale respingesse tale progetto dichiarandone la non fattibilità, ma i nostri amministratori, in barba alla volontà popolare, in ossequio ai poteri forti (e alle loro speculazioni) ai quali sono asserviti, sanno che la battaglia sarà (direi: potrà essere) da loro vinta in virtù della prevaricazione che può appoggiarsi sulla forza delle armi. Gli è sufficiente trasformare questa nostra legittima rivendicazione in una questione di ordine pubblico. Il loro confronto non sarà, come del resto già adesso, sull’etica e sulla morale delle nostre legittime rivendicazioni, sulla dignità ed il rispetto dei nostri diritti, sulla democrazia come volontà popolare, sulla salvaguardia da un eventuale rischio idrogeologico a cui sottopongono la città. Il loro non sarà un confronto, bensì una prevaricazione.
Alla nostra FORZA delle IDEE risponderanno con la violenza ed il sopruso militare, unici mezzi con i quali potranno portare avanti questo progetto distruttivo.. La stessa identica cosa che sta accadendo in Val Susa. Sono venti anni che con la sola FORZA delle IDEE stanno bloccando l’inutilità del TAV. Sono sei mesi che si parla di un cantiere che non esiste. Esiste solamente un’occupazione militare di parte del territorio. Nessun operaio che ci lavori, esclusi quelli impegnati per costruire la recinzione e oggi quelli impiegati a costruire IL MURO.
Centinaia di agenti, Carabinieri e alpini che difendono un territorio occupato. Decine, centinaia di migliaia di euro spesi mentre si tagliano i servizi in tutta la nazione (Sanità, scuola, trasporti, ecc…).
Tutta la società civile di Pistoia ha espresso parere negativo su questo nefasto progetto. Da non dimenticare inoltre l’importante posizione assunta dall’ordine dei geologi della Toscana, che ha posto seri dubbi al riguardo dell’intercettazione della falda acquifera.
Democrazia avrebbe voluto che l’amministrazione comunale respingesse tale progetto dichiarandone la non fattibilità, ma i nostri amministratori, in barba alla volontà popolare, in ossequio ai poteri forti (e alle loro speculazioni) ai quali sono asserviti, sanno che la battaglia sarà (direi: potrà essere) da loro vinta in virtù della prevaricazione che può appoggiarsi sulla forza delle armi. Gli è sufficiente trasformare questa nostra legittima rivendicazione in una questione di ordine pubblico. Il loro confronto non sarà, come del resto già adesso, sull’etica e sulla morale delle nostre legittime rivendicazioni, sulla dignità ed il rispetto dei nostri diritti, sulla democrazia come volontà popolare, sulla salvaguardia da un eventuale rischio idrogeologico a cui sottopongono la città. Il loro non sarà un confronto, bensì una prevaricazione.
Alla nostra FORZA delle IDEE risponderanno con la violenza ed il sopruso militare, unici mezzi con i quali potranno portare avanti questo progetto distruttivo.. La stessa identica cosa che sta accadendo in Val Susa. Sono venti anni che con la sola FORZA delle IDEE stanno bloccando l’inutilità del TAV. Sono sei mesi che si parla di un cantiere che non esiste. Esiste solamente un’occupazione militare di parte del territorio. Nessun operaio che ci lavori, esclusi quelli impegnati per costruire la recinzione e oggi quelli impiegati a costruire IL MURO.
Centinaia di agenti, Carabinieri e alpini che difendono un territorio occupato. Decine, centinaia di migliaia di euro spesi mentre si tagliano i servizi in tutta la nazione (Sanità, scuola, trasporti, ecc…).
Antonio Ginetti.
Pistoia, 30 Gennaio 2012.
mercoledì 18 gennaio 2012
Lettera al Genio Civile
Riportiamo la lettera inviata, con raccomandata
al Genio Civile, che sta analizando tutta la documentazione
prodottagli dal Comune
Ufficio Tecnico del Genio Civile
Piazza della Resistenza, 54
51100 Pistoia
Oggetto: progetto per un parcheggio interrato di San Bartolomeo,
richiesta di intervento.
In seguito al mancato ascolto dei nostri appelli indirizzati all’Amministrazione Comunale e agli Assessori competenti, relativi alle problematiche legate alla realizzazione del parcheggio interrato nell’area degli ex orti del complesso monastico di San Bartolomeo, sul quale ribadiamo la nostra assoluta contrarietà e come completamento del dossier presentatoVi nei giorni scorsi, vogliamo segnalare alcuni punti che secondo noi necessitano di maggiori approfondimenti e analisi.
a) Come evidenziato dall’intervento del dott. Mauro Chessa al Forum del 20 novembre (intervento che Vi abbiamo consegnato) ed ancora dalla lettera dell’Ordine dei geologi della Toscana al Comune, la “Relazione Geologica” risulta non veritiera.
Pertanto Vi chiediamo di voler controllare la fattibilità reale del monitoraggio. Che avvenga nel pieno rispetto delle leggi vigenti.
Vi chiediamo di non voler concedere alcuna autorizzazione senza che prima si abbia la certezza che dalle analisi si evinca che l’opera non abbia alcuna interazione negativa sulle strutture esistenti.
b) Inoltre, ci sembra indispensabile una controanalisi di quelli che saranno i risultati delle indagini idrogeologiche e del monitoraggio della falda acquifera che verranno presentati dalla proprietà.
c) Sulle problematiche legate all’assetto idrogeologico, in considerazione della impossibilità di escludere categoricamente l’assenza di qualsiasi conseguenza per le strutture limitrofe allo scavo, si richiede l’effettuazione di una campagna di rilevamento delle condizioni statiche degli edifici adiacenti le aree oggetto di intervento, in particolar modo su tutte le strutture dell’ex complesso monastico.
d In relazione al precedente punto si richiede anche la stipula, da parte della proprietà o della impresa realizzatrice, di apposite polizze a garanzia di eventuali danni causati dalla realizzazione dell’opera.
d) Riguardo alla analisi dei flussi di traffico generati dal nuovo parcheggio, rilevata la sua incompletezza in quanto non viene minimamente preso in considerazione il transito dei mezzi generato dalla esecuzione dei lavori (ipotizzabile in 60-80 camion giornalieri per un periodo di 15-18 mesi , aggravato dalla ristrettezza delle vie interessate dai percorsi in arrivo e uscita dal cantiere) e costatato la scarsa ed affrettata indagine che ha portato a ipotizzare volumi di traffico a regime pressoché inalterati (tanto da equiparare gli attuali 50 posti che verrebbero eliminati in piazza San Bartolomeo con gli oltre 300 posti del nuovo parcheggio), si reputa necessaria una nuova indagine, che sia completa e realistica.
Su questi punti chiediamo il Vostro intervento direttamente o presso gli Uffici Comunali competenti.
Certi di un positivo riscontro, restiamo in attesa di notizie in merito.
Pistoia 17 Gennaio 2012
Comitato “NO PARCHEGGIO SOTTERRANEO
San Bartolomeo – Pistoia
al Genio Civile, che sta analizando tutta la documentazione
prodottagli dal Comune
Ufficio Tecnico del Genio Civile
Piazza della Resistenza, 54
51100 Pistoia
Oggetto: progetto per un parcheggio interrato di San Bartolomeo,
richiesta di intervento.
In seguito al mancato ascolto dei nostri appelli indirizzati all’Amministrazione Comunale e agli Assessori competenti, relativi alle problematiche legate alla realizzazione del parcheggio interrato nell’area degli ex orti del complesso monastico di San Bartolomeo, sul quale ribadiamo la nostra assoluta contrarietà e come completamento del dossier presentatoVi nei giorni scorsi, vogliamo segnalare alcuni punti che secondo noi necessitano di maggiori approfondimenti e analisi.
a) Come evidenziato dall’intervento del dott. Mauro Chessa al Forum del 20 novembre (intervento che Vi abbiamo consegnato) ed ancora dalla lettera dell’Ordine dei geologi della Toscana al Comune, la “Relazione Geologica” risulta non veritiera.
Pertanto Vi chiediamo di voler controllare la fattibilità reale del monitoraggio. Che avvenga nel pieno rispetto delle leggi vigenti.
Vi chiediamo di non voler concedere alcuna autorizzazione senza che prima si abbia la certezza che dalle analisi si evinca che l’opera non abbia alcuna interazione negativa sulle strutture esistenti.
b) Inoltre, ci sembra indispensabile una controanalisi di quelli che saranno i risultati delle indagini idrogeologiche e del monitoraggio della falda acquifera che verranno presentati dalla proprietà.
c) Sulle problematiche legate all’assetto idrogeologico, in considerazione della impossibilità di escludere categoricamente l’assenza di qualsiasi conseguenza per le strutture limitrofe allo scavo, si richiede l’effettuazione di una campagna di rilevamento delle condizioni statiche degli edifici adiacenti le aree oggetto di intervento, in particolar modo su tutte le strutture dell’ex complesso monastico.
d In relazione al precedente punto si richiede anche la stipula, da parte della proprietà o della impresa realizzatrice, di apposite polizze a garanzia di eventuali danni causati dalla realizzazione dell’opera.
d) Riguardo alla analisi dei flussi di traffico generati dal nuovo parcheggio, rilevata la sua incompletezza in quanto non viene minimamente preso in considerazione il transito dei mezzi generato dalla esecuzione dei lavori (ipotizzabile in 60-80 camion giornalieri per un periodo di 15-18 mesi , aggravato dalla ristrettezza delle vie interessate dai percorsi in arrivo e uscita dal cantiere) e costatato la scarsa ed affrettata indagine che ha portato a ipotizzare volumi di traffico a regime pressoché inalterati (tanto da equiparare gli attuali 50 posti che verrebbero eliminati in piazza San Bartolomeo con gli oltre 300 posti del nuovo parcheggio), si reputa necessaria una nuova indagine, che sia completa e realistica.
Su questi punti chiediamo il Vostro intervento direttamente o presso gli Uffici Comunali competenti.
Certi di un positivo riscontro, restiamo in attesa di notizie in merito.
Pistoia 17 Gennaio 2012
Comitato “NO PARCHEGGIO SOTTERRANEO
San Bartolomeo – Pistoia
sabato 14 gennaio 2012
LETTERA APERTA
Assessore Urbanistica
Ginanni Silvia
Assessore Viabilità
Pallini Luciano
Garante della Comunicazione
Ferrario Angelo
e p.c. Organi di Stampa
Oggetto: richiesta di chiarimenti
Nel Comunicato n° 608 del 15-11-2011 il Garante della Comunicazione ci informava del calendario degli incontri di quello che veniva chiamato “percorso di partecipazione”.
Sempre sullo stesso Comunicato si poteva leggere: “i risultati di questo percorso saranno oggetto di una relazione del Garante della Comunicazione sul piano…….che verrà presentata agli organi competenti per l’adozione.”
Dall’ultimo incontro è trascorso un mese senza che si abbia notizia di tale relazione.
Forse è stata redatta e spedita “agli organi competenti”.
In tal caso chiediamo se questa relazione non sia un atto pubblico, per cui sarebbe opportuno averne visione.
Oppure: verosimilmente ancora nessuna relazione è stata redatta nonostante il tanto tempo trascorso.
In questo secondo caso vorremmo chiedere quanto occorre ancora attendere per poter leggere il resoconto degli incontri in cui ci risulta solo alcune, e non tutte, Associazioni di commercianti si sono espresse in senso positivo, mentre da parte di tutte le Associazioni Culturali, le Associazioni Ambientaliste, gli Ordini Professionali, i cittadini si sono espressi in senso contrario.
Ma questo, pur se reale, è un nostro parere.
Ci interessa invece sapere come ha interpretato il Garante della Comunicazione questi incontri e le conclusioni che egli ne ha tratto.
Pensavamo che Democrazia avesse voluto, vista la totale opposizione di tutta la Società Civile pistoiese a questa opera, che avreste posto il termine “FINE” all’iter procedurale, che invece ci pare vada avanti. Ed allora ci/vi domandiamo: a cosa sono serviti questi incontri?
Pistoia 10 Gennaio 2012
Comitato “NO PARCHEGGIO SOTTERRANEO”
San Bartolomeo in Pantano – Pistoia
Blog: http://sanbartolomeonoparcheggio.blogspot.com
e-mail: sanbarolomeo.noparcheggiosott@gmail.com
Ginanni Silvia
Assessore Viabilità
Pallini Luciano
Garante della Comunicazione
Ferrario Angelo
e p.c. Organi di Stampa
Oggetto: richiesta di chiarimenti
Nel Comunicato n° 608 del 15-11-2011 il Garante della Comunicazione ci informava del calendario degli incontri di quello che veniva chiamato “percorso di partecipazione”.
Sempre sullo stesso Comunicato si poteva leggere: “i risultati di questo percorso saranno oggetto di una relazione del Garante della Comunicazione sul piano…….che verrà presentata agli organi competenti per l’adozione.”
Dall’ultimo incontro è trascorso un mese senza che si abbia notizia di tale relazione.
Forse è stata redatta e spedita “agli organi competenti”.
In tal caso chiediamo se questa relazione non sia un atto pubblico, per cui sarebbe opportuno averne visione.
Oppure: verosimilmente ancora nessuna relazione è stata redatta nonostante il tanto tempo trascorso.
In questo secondo caso vorremmo chiedere quanto occorre ancora attendere per poter leggere il resoconto degli incontri in cui ci risulta solo alcune, e non tutte, Associazioni di commercianti si sono espresse in senso positivo, mentre da parte di tutte le Associazioni Culturali, le Associazioni Ambientaliste, gli Ordini Professionali, i cittadini si sono espressi in senso contrario.
Ma questo, pur se reale, è un nostro parere.
Ci interessa invece sapere come ha interpretato il Garante della Comunicazione questi incontri e le conclusioni che egli ne ha tratto.
Pensavamo che Democrazia avesse voluto, vista la totale opposizione di tutta la Società Civile pistoiese a questa opera, che avreste posto il termine “FINE” all’iter procedurale, che invece ci pare vada avanti. Ed allora ci/vi domandiamo: a cosa sono serviti questi incontri?
Pistoia 10 Gennaio 2012
Comitato “NO PARCHEGGIO SOTTERRANEO”
San Bartolomeo in Pantano – Pistoia
Blog: http://sanbartolomeonoparcheggio.blogspot.com
e-mail: sanbarolomeo.noparcheggiosott@gmail.com
venerdì 13 gennaio 2012
CENA DI AUTOFINANZIAMENTO
G I O V E D I' 2 6 G E N N A I O
V I A A R G O N A U T I, 10
C E N A D I A U TO F I N A N Z I A M E N T O
...
I soldi ricavati servono per la stampa degli
atti del Convegno di domenica 20 Novembre.
Invitamo tutti coloro che hanno a cuore la salvaguardia
della città, dell'ambiente, di una mobuilità "a misura diu uomo"
a partecipare.
Si richiede la prenotazione per facilitarci i lavori.
Tel 339 1635431 (Antonio)
o scrivendo alla nostra e-mail
sanbartolomeonoparcheggiosott@gmail.com
o tramite fb.
L'importante è che veniate in molti.
SI MANGIA BENE E SI SPENDE POCO.
Il prezzo è di 10 euro.
V I A A R G O N A U T I, 10
C E N A D I A U TO F I N A N Z I A M E N T O
...
I soldi ricavati servono per la stampa degli
atti del Convegno di domenica 20 Novembre.
Invitamo tutti coloro che hanno a cuore la salvaguardia
della città, dell'ambiente, di una mobuilità "a misura diu uomo"
a partecipare.
Si richiede la prenotazione per facilitarci i lavori.
Tel 339 1635431 (Antonio)
o scrivendo alla nostra e-mail
sanbartolomeonoparcheggiosott@gmail.com
o tramite fb.
L'importante è che veniate in molti.
SI MANGIA BENE E SI SPENDE POCO.
Il prezzo è di 10 euro.
mercoledì 11 gennaio 2012
COMUNICATO STAMPA
E’ grazie al nostro intervento, alla nostra mobilitazione se ad oggi ( 10 gennaio) negli ex orti del Monastero di San Bartolomeo in Pantano non è presente un cantiere che edifica il prospettato parcheggio sotterraneo, con il conseguente scempio di tutta la zona. Senza dimenticare che questo “cantiere” significa un 60-80 camion di grosse dimensioni che attraverserebbero quotidianamente il Centro Storico di Pistoia per 15-18 mesi.
Ad oggi gli assessori che fortemente volevano questa opera speculativa della Curia sono stati bloccati dalla grande risposta popolare che il nostro lavoro ha raccolto nel quartiere come in tutta la città.
Difficilmente gli assessori Pallini e Ginanni potranno terminare il loro mandato portando questo progetto all’approvazione del Consiglio Comunale. Piuttosto lasceranno in eredità alla Giunta che uscirà dalle elezioni di maggio la decisione di distruggere questa bellissima area a verde tuttora presente a pochi passi da Piazza Duomo, di aggravare le condizioni di vita di tutto il quartier, di porre Pistoia ad un eventuale e possibile rischio idreologico, di cui tutti ne facciamo volentieri a meno.
I cittadini del quartiere di San Marco intendono chiedere ai candidati alle primarie del centro-sinistra di esprimersi sulla loro volontà rispetto a questo scellerato progetto.
Chiediamo che da parte di coloro che oggi ci chiedono il sostegno alla loro candidatura, e domani il nostro voto, un impegno tangibile, un contratto con il quartiere e la città tutta che la Giunta che presiederanno dopo le elezioni di maggio porrà il termine “fine” all’ iter procedurale, che abbiamo ritardato, ma non ancora bloccato.
Solo con un tale impegno potranno trovare nel quartiere e in tutti coloro che ci hanno appoggiato in città un sostegno fattivo alla loro elezione.
Pistoia 10 gennaio 2012
Comitato “NO PARCHEGGIO SOTTERRANEO”
San Bartolomeo in Pantano – Pistoia
Blog: http://sanbartolomeonoparcheggio.blogspot.com
e-mail: sanbarolomeo.noparcheggiosott@gmail.com
Ad oggi gli assessori che fortemente volevano questa opera speculativa della Curia sono stati bloccati dalla grande risposta popolare che il nostro lavoro ha raccolto nel quartiere come in tutta la città.
Difficilmente gli assessori Pallini e Ginanni potranno terminare il loro mandato portando questo progetto all’approvazione del Consiglio Comunale. Piuttosto lasceranno in eredità alla Giunta che uscirà dalle elezioni di maggio la decisione di distruggere questa bellissima area a verde tuttora presente a pochi passi da Piazza Duomo, di aggravare le condizioni di vita di tutto il quartier, di porre Pistoia ad un eventuale e possibile rischio idreologico, di cui tutti ne facciamo volentieri a meno.
I cittadini del quartiere di San Marco intendono chiedere ai candidati alle primarie del centro-sinistra di esprimersi sulla loro volontà rispetto a questo scellerato progetto.
Chiediamo che da parte di coloro che oggi ci chiedono il sostegno alla loro candidatura, e domani il nostro voto, un impegno tangibile, un contratto con il quartiere e la città tutta che la Giunta che presiederanno dopo le elezioni di maggio porrà il termine “fine” all’ iter procedurale, che abbiamo ritardato, ma non ancora bloccato.
Solo con un tale impegno potranno trovare nel quartiere e in tutti coloro che ci hanno appoggiato in città un sostegno fattivo alla loro elezione.
Pistoia 10 gennaio 2012
Comitato “NO PARCHEGGIO SOTTERRANEO”
San Bartolomeo in Pantano – Pistoia
Blog: http://sanbartolomeonoparcheggio.blogspot.com
e-mail: sanbarolomeo.noparcheggiosott@gmail.com
giovedì 22 dicembre 2011
Lettera dell'Ordine dei Geologi della Toscana al Comune
COMUNE DI PISTOIA
Via……………
Al Dr. Angelo Ferrario
Garante della comunicazione per il piano di Piano di Recupero per il comparto di San Bartolomeo
tel. 0573-371683, e-mail: a.ferrario@comune.pistoia.it
OGGETTO: proposta di Piano di Recupero per il comparto di San Bartolomeo : documentazione geologica
Nella seduta del 1 dicembre 2011 il Consiglio dell’Ordine dei Geologi della Toscana ha preso visione della documentazione geologica allegata a supporto della fattibilità per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo per auto, in via del Pantano, nei pressi della Chiesa di San Bartolomeo - Pistoia"
La documentazione geologica consistente in una relazione datata 21 giugno 2010 e redatta dal geol. Giorgio Matassi a titolo "Studio geologico per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo per auto, in via del Pantano, nei pressi della Chiesa di San Bartolomeo - Pistoia", alla quale è stata aggiunta una copertina che reca la dicitura: "Documentazione di progetto - Progetto U.M.I. A - RELAZIONE GEOLOGICA E GEOTECNICA". La relazione del dr. Matassi è in realtà solo un report delle indagini eseguite senza alcuna elaborazione dei dati e senza alcuna definizione della fattibilità dell'intervento.
La fattispecie della doppia copertina è già di per sé un fatto grave; avrebbe potuto trattarsi solo di irregolarità formale se il documento avesse avuto i contenuti delle relazione geologica e geotecnica redatta a supporto del progetto. Tale caso però purtroppo non ricorre. Il fatto diventa quindi gravissimo quando la Conferenza di servizi si esprime positivamente sul progetto, cadendo evidentemente nel travisamento (ottenuto con la copertina aggiunta) della reale natura della documentazione geologica presentata. Documentazione che, prescindendo dal titolo appostovi in seconda battuta, in nulla ottempera le prescrizioni di legge in materia di geologia circa la fattibilità di un parcheggio interrato di 3 piani, in un’area con falda a poca profondità dal piano di campagna e nell’immediata prossimità ad un complesso monumentale.
Già dal mero punto di vista tecnico è gravissimo che ci si esprima in merito alla fattibilità di un progetto di così grande impatto, senza un vero studio geologico idrogeologico e geotecnico (con grado di approfondimento e dettaglio adeguato) che definisca le criticità dell’intervento, analizzi le relative possibili contromisure di mitigazione da adottare e, di conseguenza, definisca univocamente la fattibilità o meno dell’intervento stesso.
L’approvazione dell’intervento con l’escamotage di camuffare un semplice report di indagini per relazione geologico – geotecnica, oltreché “non ottemperante” alle vigenti normative è sintomo di totale mancanza di sensibilità per il territorio, per il rilevante patrimonio storico ed architettonico costituito dal complesso di San Bartolomeo e di spregio anche per l’incolumità dei membri della collettività, che potranno risultare esposti al rischio di danni in conseguenza di scelte che avrebbero potuto e dovuto essere valutate con il necessario approfondimento.
Una progettazione sostenibile passa prima di tutto da comportamenti corretti in ogni fase degli iter procedurali.
Stante quanto sopra La invito, nella sua qualità di Garante, ad adottare le dovute misure per subordinare, come d'altronde previsto dalla normativa, l’espressione di qualsiasi parere ad una reale verifica di fattibilità geologica-idrogeologica e geotecnica.
Certa della Sua attenzione
Via……………
Al Dr. Angelo Ferrario
Garante della comunicazione per il piano di Piano di Recupero per il comparto di San Bartolomeo
tel. 0573-371683, e-mail: a.ferrario@comune.pistoia.it
OGGETTO: proposta di Piano di Recupero per il comparto di San Bartolomeo : documentazione geologica
Nella seduta del 1 dicembre 2011 il Consiglio dell’Ordine dei Geologi della Toscana ha preso visione della documentazione geologica allegata a supporto della fattibilità per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo per auto, in via del Pantano, nei pressi della Chiesa di San Bartolomeo - Pistoia"
La documentazione geologica consistente in una relazione datata 21 giugno 2010 e redatta dal geol. Giorgio Matassi a titolo "Studio geologico per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo per auto, in via del Pantano, nei pressi della Chiesa di San Bartolomeo - Pistoia", alla quale è stata aggiunta una copertina che reca la dicitura: "Documentazione di progetto - Progetto U.M.I. A - RELAZIONE GEOLOGICA E GEOTECNICA". La relazione del dr. Matassi è in realtà solo un report delle indagini eseguite senza alcuna elaborazione dei dati e senza alcuna definizione della fattibilità dell'intervento.
La fattispecie della doppia copertina è già di per sé un fatto grave; avrebbe potuto trattarsi solo di irregolarità formale se il documento avesse avuto i contenuti delle relazione geologica e geotecnica redatta a supporto del progetto. Tale caso però purtroppo non ricorre. Il fatto diventa quindi gravissimo quando la Conferenza di servizi si esprime positivamente sul progetto, cadendo evidentemente nel travisamento (ottenuto con la copertina aggiunta) della reale natura della documentazione geologica presentata. Documentazione che, prescindendo dal titolo appostovi in seconda battuta, in nulla ottempera le prescrizioni di legge in materia di geologia circa la fattibilità di un parcheggio interrato di 3 piani, in un’area con falda a poca profondità dal piano di campagna e nell’immediata prossimità ad un complesso monumentale.
Già dal mero punto di vista tecnico è gravissimo che ci si esprima in merito alla fattibilità di un progetto di così grande impatto, senza un vero studio geologico idrogeologico e geotecnico (con grado di approfondimento e dettaglio adeguato) che definisca le criticità dell’intervento, analizzi le relative possibili contromisure di mitigazione da adottare e, di conseguenza, definisca univocamente la fattibilità o meno dell’intervento stesso.
L’approvazione dell’intervento con l’escamotage di camuffare un semplice report di indagini per relazione geologico – geotecnica, oltreché “non ottemperante” alle vigenti normative è sintomo di totale mancanza di sensibilità per il territorio, per il rilevante patrimonio storico ed architettonico costituito dal complesso di San Bartolomeo e di spregio anche per l’incolumità dei membri della collettività, che potranno risultare esposti al rischio di danni in conseguenza di scelte che avrebbero potuto e dovuto essere valutate con il necessario approfondimento.
Una progettazione sostenibile passa prima di tutto da comportamenti corretti in ogni fase degli iter procedurali.
Stante quanto sopra La invito, nella sua qualità di Garante, ad adottare le dovute misure per subordinare, come d'altronde previsto dalla normativa, l’espressione di qualsiasi parere ad una reale verifica di fattibilità geologica-idrogeologica e geotecnica.
Certa della Sua attenzione
Iscriviti a:
Post (Atom)